Restauro di strumento antico

Lo strumento e’ stato ritrovato in una casa in stato di abbandono a Saluzzo, in Piemonte.


Il proprietario, cantante lirico e Maestro di conservatorio di canto, e’ un contrabbassista per diletto, e me lo ha affidato per il restauro, con l’intento di renderlo nuovamente suonabile per un repertorio di musica antica e popolare.


Egli ha fatto eseguire una prova scientifica

per conoscere la datazione dell’oggetto, che risulterebbe essere stato costruito tra il 1640 ed il 1720 (immagine dello Studio si può trovare nella documentazione consultabile allegata a questo articolo).

Prime osservazioni

I legni utilizzati sono:
per il fondo pioppo, apparentemente in quattro pezzi e con taglio di quarto
per le fasce pioppo, non e’ possibile dall’esterno capire con che taglio
per la tavola abete, in due pezzi e con taglio tangenziale
per il manico e la testa noce
per la tastiera faggio.
La tavola e’ verniciata solo con una vernice trasparente, non colorata, mentre il resto dello strumento, escluse le parti scoperte, e’ verniciato con quella che sembra essere una tempera di terra bruno rossastra, a sua volta ricoperta da una vernice trasparente che si stacca a scaglie.

Le misure della cassa, in  millimetri, sono.
Lunghezza
1028 (tavola)
1041 (fondo, compresa la nocetta)
Larghezze inferiori
537 (tavola)
543 (fondo)
Larghezze superiori
425 (tavola)
451 (fondo)
Larghezze minime tra le C
318 (tavola)
307 (fondo)
Diapason di cassa (bordo superiore della tavola – tacca interna della effe)
608 (acuti)
604 (gravi)
Manico (capotasto – bordo superiore della tavola)
374 (acuti)
375 (gravi)
Altezze delle fasce
al puntale 186
al massimo inferiore 175 (acuti) 183 (gravi)
al minimo tra le C 182 (acuti) 180 (gravi, presunta, la C e’ staccata)
al massimo superiore 175 (acuti) 180 (gravi, presunta)
al tallone 158 (acuti 163 (gravi)